LEGGERE E CAPIRE UN TARIFFARIO NOMENCLATORE

Si chiama così l’elenco delle prestazioni sanitarie assicurate dal Fondo, che siano erogate direttamente attraverso strutture convenzionate o rimborsate all’iscritto (prestazioni in natura o in denaro), con esplicitazione dei limiti di copertura previsti nei vari casi.

Osserviamo anzitutto la presenza di franchigie e scoperti sul rimborso della quota a carico degli assistiti per le prestazioni sanitarie usufruite in regime di SSN (ticket): alcune polizze rimborsano il ticket totalmente, altre solo parzialmente (di solito rimborsano la parte eccedente una franchigia fissa che resta comunque a carico dell’assistito, oppure una quota percentuale).

 

Osserviamo poi l’ammissibilità dei rimborsi, totali o parziali, delle prestazioni usufruite in regime privato tradizionale, presso strutture sanitarie o professionisti scelti dall’assistito al di fuori del network dei centri i convenzione diretta con il Fondo. Può capitare di volersi curare presso un medico o un centro sanitario di fiducia, almeno in alcuni casi, ma alcuni Fondi escludono qualsiasi tipo di rimborso per queste spese, mentre altri applicano un tetto, in media intorno ai 50-60 euro per la visita specialistica.

 

Osserviamo infine i tetti massimi delle prestazioni complessivamente erogate ed alcune limitazioni qualitative e quantitative (tipologia e numero delle prestazioni in un arco temporale, normalmente annuale per la diagnostica e le visite specialistiche, triennale per le lenti e gli occhiali).

 

Queste informazioni, combinate fra loro ed insieme ai requisiti di accesso ed alle norme generali che regolano il Piano Sanitario, devono dirvi se quello offertovi corrisponde ai vostri bisogni o meno.

 

Segnaliamo infine che sono pervenute in Associazione, tramite l’ordinaria attività di consulenza ed assistenza individuale ai consumatori e tramite la ricezione di segnalazioni, lamentele riferite ad alcuni Piani e Fondi o Mutue, in ordine alla correttezza delle procedure di rimborso, a pratiche ostruzionistiche, richieste di integrazione documentale pretestuose ed errori ripetuti, apparentemente tesi a scoraggiare la richiesta o a far decadere il periodo di ammissibilità della stessa o delle contestazioni da parte dell’assistito sui minori importi riconosciuti.

Adiconsum raccoglie e classifica tali segnalazioni, in modo da attivare una forma di monitoraggio tesa a verificarne l’eventuale natura intenzionale, da parte dei Fondi e delle Casse, nel qual caso si renderebbe necessario un dialogo chiarificatore con gli enti interessati.

 

Rivolgetevi con fiducia alla sede Adiconsum della vostra città per ottenere assistenza in caso siano violati i vostri diritti contrattuali.