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Qualità delle cure

Il SSN e le sue strutture (ambulatoriali oppure ospedaliere che siano) è un servizio che vanta eccellenze, competenze qualificate e mezzi generalmente in linea con le necessità. Quello che manca - e talvolta determina difficoltà di accesso alle cure per i pazienti e fenomeni di mala sanità - è un modello organizzativo efficiente dal centro alle periferie del sistema. Pertanto, ogni volta che il tempo di attesa sia accettabile, rivolgersi ad una struttura pubblica è consigliabile.


Curarsi in una clinica di lusso o farsi visitare in un ambulatorio dotato di attrezzature all’avanguardia non significa automaticamente curarsi meglio. Certamente, anche la sanità privata vanta professionisti di prim’ordine (in alcuni casi condivisi con il sistema pubblico, come per i dirigenti medici del SSN che optano per il regime di non esclusività del rapporto e operano anche in strutture private non accreditate SSN) e strutture di ottima qualità: bisogna però saper scegliere.


Per un cittadino comune, è difficile avere elementi di valutazione della qualità e dell’affidabilità di una prestazione medica o diagnostica: è semplice verificare i tempi di erogazione, l’aspetto degli ambienti, la cortesia e disponibilità del personale, l’efficienza organizzativa, ma è quasi impossibile sapere se un’apparecchiatura diagnostica è obsoleta o se un referto è redatto frettolosamente. Sulla competenza e diligenza professionale del medico, poi, ci si può - con cautela - affidare alla lettura delle recensioni reperibili online, ma bisogna ricordare che spesso chi è insoddisfatto non lascia alcuna recensione e che comunque esse non sostituiscono una verifica di possesso dei requisiti oggettivi (le specializzazioni, ad esempio).


Allora come capire a chi rivolgersi? Intanto sarebbe bene evitare di acquistare pacchetti di prestazioni in offerta su Internet con sistemi coupon e simili, dato che raramente abbiamo bisogno di quell’insieme di prestazioni tutte insieme (pertanto molte risultano inutili) e soprattutto che la pressione al ribasso sulla tariffa e la quota (sempre significativa) trattenuta dal circuito che vende il pacchetto producono alcuni effetti perversi:


  • lasciare al professionista un margine di remunerazione irrisorio, con conseguente, automatica selezione dei professionisti che hanno meno alternative di guadagno, meno esperienza e meno specializzazioni

  • utilizzare strutture e macchinari di bassa qualità o superati, a buon mercato

  • far sì che il pacchetto di prestazioni venga erogato in modo frettoloso, sommario e spesso tutte ad opera del medesimo medico (probabilmente generico), invece che di diversi specialisti

  • generare, talvolta intenzionalmente, domanda di ulteriori prestazioni diagnostiche e visite, che ci faranno spendere come e più se avessimo richiesto solo la prestazione che ci era necessaria ad una struttura medica qualificata.

Insomma, aver cura della propria salute non è come scegliere una pizzeria: un risultato falso negativo o una valutazione inesperta possono causare ritardi potenzialmente letali nel diagnosticare una malattia.

Rivolgiamoci con fiducia alle strutture pubbliche ed a quelle private accreditate SSN, o comunque di dimensioni e tradizione consolidate, che hanno una reputazione da difendere e mezzi/personale adeguati.


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